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Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: Come Detrarre la Nuova Cucina

📅 Aggiornato il: 15 marzo 2026 ⏱️ 15 min di lettura
Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: Come Detrarre la Nuova Cucina

In sintesi

Scopri come recuperare il 50% del costo della tua nuova cucina con il Bonus Mobili 2026. Regole di pagamento, requisiti edilizi e documenti da conservare.

Se stai pianificando l'acquisto di una nuova cucina o il rifacimento totale di quella esistente nel 2026, lo Stato italiano ti consente di recuperare una quota importante della spesa sostenuta. Grazie al **Bonus Mobili ed Elettrodomestici**, puoi infatti detrarre dall'IRPEF il 50% dei costi di acquisto di arredi e apparecchiature tecnologiche destinati alla casa in ristrutturazione. Questa guida illustra le regole, i requisiti, i limiti di spesa e la procedura corretta per non perdere il beneficio fiscale.

1. Cos'è e come funziona il Bonus Mobili 2026

Il Bonus Mobili consiste in una detrazione IRPEF pari al **50% delle spese documentate**, da ripartire in **10 quote annuali di pari importo** nella dichiarazione dei redditi (es. Modello 730).

  • Limite massimo di spesa per il 2026: 5.000€ per singola unità immobiliare (incluse le pertinenze). Questo limite si applica autonomamente a ciascun immobile ristrutturato.
  • Detrazione massima ottenibile: 2.500€ (ovvero 250€ di sconto sulle tasse all'anno per 10 anni).
  • IVA agevolata: le spese di trasporto e montaggio dei mobili sono detraibili al 50% e concorrono al limite massimo dei 5.000€, beneficiando dell'**IVA agevolata al 10%** se fatturate dalla stessa ditta che esegue i lavori di ristrutturazione.

2. Il requisito edilizio fondamentale

Per poter beneficiare del Bonus Mobili, l'acquisto della cucina deve essere collegato a interventi di **manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione edilizia** sull'immobile.

  • I lavori ammessi: il rifacimento completo degli impianti della cucina (gas, idraulico, elettrico) con relativo deposito di una **CILA** (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) al Comune costituisce un intervento di manutenzione straordinaria che dà diritto al bonus.
  • La sequenza temporale: la data di inizio dei lavori edili indicata nella CILA deve essere **tassativamente anteriore** alla data di pagamento dei mobili e degli elettrodomestici. La fine dei lavori edili può invece avvenire successivamente.

3. Quali parti della cucina sono detraibili

Nel contesto dell'acquisto della nuova cucina, rientrano nell'agevolazione fiscale del 50%:

  1. I Mobili: basi, pensili, colonne dispensa, tavoli da pranzo, sedie, penisole e isole centrali.
  2. Grandi elettrodomestici da incasso o libera installazione: a patto che rispettino le seguenti classi di efficienza energetica minime per il 2026:
    • Forni: non inferiore alla **classe A**.
    • Lavastoviglie e Frigoriferi: non inferiore alla **classe E**.
    • Piani cottura (gas o induzione) e Cappe: non inferiore alla **classe A**.
  3. Spese accessorie: costi di trasporto, spedizione, consegna al piano e montaggio professionale.

4. Metodi di pagamento tracciabili obbligatori

L'Agenzia delle Entrate esclude rigorosamente dal beneficio tutti gli acquisti effettuati in contanti o tramite assegni bancari. Per ottenere la detrazione del 50%, i pagamenti devono essere eseguiti esclusivamente tramite:

  • Bonifico bancario o postale ordinario: indicando nella causale il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del venditore.
  • Bonifico parlante specifico per ristrutturazioni: (consigliato per evitare errori di registrazione).
  • Carta di credito o carta di debito (Bancomat): la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta presso il POS o online, non con la data di addebito sul conto corrente.

5. L'obbligo di comunicazione ad ENEA

Per gli acquisti di elettrodomestici che comportano un risparmio energetico (come frigoriferi, forni e lavastoviglie), è obbligatorio trasmettere i dati tecnici del modello e la classe energetica sul portale online dell'**ENEA** (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro **90 giorni dalla data di collaudo o fine lavori**. La mancata comunicazione ad ENEA per gli elettrodomestici può comportare la perdita della detrazione fiscale in caso di controlli formali.

6. Elenco dei documenti da conservare per 10 anni

In caso di controlli dell'Agenzia delle Entrate, il contribuente deve esibire:

  • Ricevuta di presentazione della CILA al Comune (con indicazione del protocollo telematico).
  • Fattura di acquisto dei mobili ed elettrodomestici con indicazione dettagliata dei modelli e delle classi energetiche.
  • Fattura delle spese di trasporto e montaggio.
  • Ricevuta del bonifico parlante o estratti conto della carta di credito che documentino la transazione finanziaria.
  • Copia della comunicazione inviata ad ENEA con relativa ricevuta di trasmissione telematica.

Pianificare burocraticamente la ristrutturazione è importante quanto scegliere il design della cucina. Per evitare sanzioni e assicurarti l'accesso alle detrazioni fiscali del 50%, affidati a imprese e termoidraulici qualificati. Richiedi subito preventivi gratuiti alle ditte edili verificate della tua provincia.

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